Il Presidente Orbán Viktor indica, ancora una volta, la strada da seguire. Non è un problema di più o meno democrazia ma è una questione di rispetto dei valori che fondano una nazione, l’europa e l’occidente. Le piazze dell’orgoglio omosessuale stuprano quei diritti fondativi della nostra costituzione e dei trattati europei del dopoguerra che parlano chiaramente di una società fondata sulla famiglia e sulla difesa dei più piccoli e fragili: queste carnevalete ledono fortemente questi diritti e per questo bene ha fatto l’Ungheria a proibirle. L’Italia di Giorgia Meloni ora faccia copia e incolla #gaypride #Ungheria

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